ATLANTE EFFIMERO

A thing of beauty is a joy for ever

Una cosa bella è una gioia per sempre
John Keats

Tracciamo mappe del mondo come guida per i viaggiatori, come se il mondo rimanesse uguale. Sappiamo che cambia, eppure misuriamo il pianeta: lo disegniamo, lo catturiamo sulla carta, con una certa approssimazione. Un’approssimazione adatta alla vita umana: in scala con noi nello spazio e nel tempo.
La carta geografica del lago di Como cambia più lentamente del lago; ma, per noi, funziona. Per una creatura che vivesse centomila dei nostri anni sarebbe solo l’istantanea di un attimo.
Il pianeta è composto di infiniti pianeti in perpetuo cambiamento. Disegniamo mappe della sua evanescenza.
Tutto è relativo. Le montagne sono onde, lentissime, della terra. Le nuvole sono continenti di acqua e ghiaccio, in viaggio perenne. I laghi appaiono, crescono, si asciugano, seguendo il respiro dei ghiacciai. I fiumi cambiano corso, le città nascono e mutano e si estinguono nei secoli e nei millenni.
Una goccia d’acqua è un universo che contiene una moltitudine di creature e di storie e una pozzanghera è il lago di qualcun altro. Un lago di dimensioni più limitate, di vita più breve; ma ha rive ed isole e spiagge e riflessi e creature che vivono sulle sue sponde e, con un po’ di fortuna, ha un tramonto.

L’Atlante Effimero ci invita a confrontarci con lo splendore fugace del pianeta.
Lo fa attraverso un video, girato in varie parti del bacino del Mediterraneo, e attraverso una raccolta di carte geografiche. Le mappe sono state disegnate da Giulia De Amicis a partire dalle fotografie che ho scattato a microscopici panorami – fenomeni della durata di un istante – e riportano le reali coordinate geografiche.
È un’operazione paradossale: mentre il video ci racconta il movimento e il divenire, con un ritmo lento che induce a perdere l’orientamento tra micro e macro cosmo, le cartine che lo circondano fanno l’esatto contrario, disegnando e fermando ciò che dura solo un attimo. Ma non importa se è solo un attimo: è accaduto.